DOVE ANDREMO A FINIRE?

Mi chiedo cosa stia succedendo. Così com’è avvenuto con una preoccupante frequenza negli ultimi anni, la natura si è rivoltata contro l’uomo e a farne le spese questa volta è stato il tecnologico Giappone, paese all’avanguardia sul quale mai nessuno avrete potuto immaginare una devastazione simile e di rivivere l’incubo di Cernobyl.

Riducendo il raggio d’azione, in Libia è scoppiato il caos, così come in altri paesi arabi, e dalle accuse si è passati alle minacce di alleanza con al-Qaida, sinonimo di terrorismo.

Il nostro paese, inoltre, attraversa una crisi durissima ma i politici pensano a ridicolizzarsi tra loro, curando sempre e solo i propri interessi… senza dimenticare i recenti fatti di cronaca che hanno scosso l’intera opinione pubblica. Dove andremo a finire? Possibile che le tanto citate profezie Maya si stiano avverando? Che si voglia credere o meno ai misteri legati alle civiltà del passato, è agli occhi di tutti la minaccia che incombe su un presente tutt’altro che rassicurante…

CIAO PICCOLA YARA…

Purtroppo  la  nostra  speranza  si  è  spezzata  questo pomeriggio e la triste verità ha reso tragico un finale che tutti noi avremmo voluto a lieto fine. La piccola Yara non c’è più, non potrà più donarci il suo sorriso da adolescente. In questi mesi ci siamo uniti attorno alla sua famiglia, ne abbiamo atteso il ritorno tra le braccia dei suoi cari… e le nostre. Sì, perché quel viso così tenero ed innocente era entrato nel cuore di tutti gli italiani: era così giovane e piena di speranze e nessuno avrebbe mai dovuto negargliele. Purtroppo viviamo in un mondo per certi versi schifoso, in cui spesso chi vive nella correttezza e nel rispetto delle leggi finisce per essere danneggiato, a differenza di chi sceglie la strada della vigliaccheria e della disonestà. Penso al profondo dolore della sua famiglia… ed al mio in questo momento. Così come per la giovane Sara Scazzi e tante altre vittime prima di lei, un altro angelo è andato ad arricchire il Paradiso ma ha lasciato un vuoto incolmabile in chi dovrà attendere molto tempo prima di poterlo riabbracciare. A questo punto BASTA con il moralismo, col volerci tutti bene e saper perdonare. Chi commette atrocità del genere DEVE PAGARLA CARA, provare la stessa paura di quella povera ed innocente ragazza di solo 13 anni… e marcire il resto della propria vita in carcere, ai lavori forzati, affinché non possa più nuocere a nessuno ed avere tantissimo tempo per rendersi conto di ciò che ha fatto!