CAMBIAMENTO DI PROGRAMMA

Il mio bancoI tempi cambiano e bisogna sapersi adattare. Quanti di voi avranno avuto problemi col lavoro? La crisi c’è ancora e si sente in ogni settore… altro che ripresa! Non esistono più i posti fissi o i contratti a tempo indeterminato perché le ditte continuano a chiudere e le spese ad aumentare,  rendendo sempre più difficile la vita di chi vorrebbe crearsi una famiglia o comprare casa, senza dimenticare quanti vivono di una pensione minima. In questo siparietto tutt’altro che roseo, ho fatto una scelta importante e me ne sono preso la piena responsabilità, convinto che sarebbe stata quella giusta. Nell’arco di soli tre mesi, dapprima ho pensato e poi deciso di chiudere la mia oreficeria per continuare la mia professione come “ambulante”, ossia proponendo i miei articoli alle varie fiere, sagre e mercati che ogni giornoDue delle mie tante creazioni vengono organizzati in giro per il Piemonte e non solo. Basta con le troppe spese di gestione del negozio e ancor più con i grossi investimenti in articoli d’oro, il cui prezzo ha raggiunto livelli fuori da ogni logica. Ritenendomi un bravo venditore ed un artigiano di grande fantasia, ho pensato bene di dare una grossa sterzata e così, da due mesi e mezzo, sto girando da una località all’altra esponendo un banco di 4,5 metri colmo di articoli da me creati. I risultati sono altamente soddisfacenti, gli incassi ci sono ma la stanchezza ancor di più. I ritmi sono decisamente più elevati di prima: mi capita spesso di uscire di casa ancor prima del sorgere del sole per rientrare a tarda notte e, magari, rialzarmi poche ore dopo per rimettermi in macchina. Essendo solo agli inizi, sto cercando di prendere parte a più eventi possibili al fine di sistemare un po’ di conti ma il fisico inizia a protestare alchè dovrò imparare a non strafare, specie quando si tratta di guidare a tarda notte, magari dopo aver patito un gran caldo per l’intera giornata.

Semplice ma elegante, non trovate?Come avrete notato, mi sono assentato dal blog e me ne dispiace molto: ho sempre amato scrivere ma, credetemi, ultimamente il tempo che passo a casa potrei misurarlo col contagocce alchè mi riesce difficile restare davanti al pc, considerata anche la grande stanchezza che avverto. Purtroppo per un po’ la situazione resterà invariata ma conto per il prossimo anno di gestire con maggior tranquillità i miei impegni di lavoro, al fine di avere più tempo libero per me, da dedicare alla mia famiglia nonchè ai miei Amici. Un abbraccio a tutti voi.

SI COMINCIA!

Finalmente  questa domenica  ha preso il via  il mondiale  di F1  e le  sorprese  non sono mancate, grazie ai nuovi regolamenti che hanno ottenuto da subito l’effetto sperato. Il ritorno alle corse delle gomme Pirelli ha comportato maggiori soste ai box, rendendo fondamentali le strategie adottate dal muretto per ottenere un buon piazzamento a fine gara, ma soprattutto l’introduzione dell’ala mobile posteriore ha permesso agli spettatori di assistere a numerosi sorpassi, cioè a quello spettacolo capace di esaltare il pubblico a bordo pista e a casa che era venuto meno negli ultimi anni; dunque, un inizio stagione esaltante come non si vedeva da tempo. Considerate le numerose modifiche apportate alle monoposto, nessuno tra piloti e addetti ai lavori poteva prevedere come si sarebbero comportate una volta scattato il semaforo verde: in questi casi, l’aspetto fondamentale è rappresentato dall’affidabilità e questa non è venuta a mancare a nessuno dei principali team, fatta eccezione per la Mercedes di Schumacher. Il giovane campione del mondo Vettel ha fatto una gara a sé, dominando in lungo ed in largo ma il suo compagno di scuderia Webber si è dovuto accontentare della quinta piazza e di una gara senza alcun ruggito, ilchè dimostra che in Red Bull non funziona proprio tutto alla perfezione nonostante la vittoria schiacciante. Hamilton ha scacciato le paure legate ai deludenti test invernali, portando la sua Mclaren alla conquista del secondo posto e dei meritati applausi, mentre peggio ha fatto l’altro pilota delle Frecce d’argento, ossia Button, autore di qualche errore di troppo che lo ha rilegato al sesto posto finale. I complimenti non possono mancare a Petrov della Renault, primo russo a salire sul podio e capace ancora una volta di tenere dietro di sé niente poco di meno che una Ferrari… e a proposito delle Rosse di Maranello? Ho avvertito tanta delusione nell’aria: certo, un quarto ed un settimo piazzamento non rappresentano risultanti esaltanti per chi deve puntare ai massimi livelli per vincere da subito e portare a casa quel mondiale sfuggito per un nulla nella passata stagione ma ricordiamoci che quello disputato è stato solo il primo di 19 appuntamenti e che i meccanici di Maranello hanno dimostrato ampiamente l’anno scorso, e non solo, di saper sviluppare al meglio la vettura durante il campionato, lavorando sodo per migliorarla di gara in gara. Alonso ha disputato un’ottima corsa: dopo aver sbagliato la partenza ed essersi ritrovato in nona posizione al termine del primo giro, ha rincorso, effettuato diversi sorpassi, mostrato la solita grinta e bravura al volante; discorso a parte per Massa, bravo agli inizi a respingere l’assalto di Button ma incapace subito dopo di tenere il ritmo dei primi e scivolato troppo presto nelle retrovie, dove ci è rimasto fino alla fine. C’è da lavorare e molto ma confido nei nostri tecnici e sono certo che già a partire dalla prossima gara in Malesia, il 10 aprile, il gap rispetto alle Red Bull sarà ridotto sensibilmente, dunque… Forza Ferrari! Come ogni anno, sarò incollato allo schermo per tifare e sognare con le mie amate Rosse e sono più che certo che loro sapranno ricompensarmi a dovere!