PANINI A RISCHIO?

Un capolavoroIl dramma si è consumato ieri pomeriggio, dopo aver tirato un calcio al pallone, per poi ripetersi pochi minuto dopo, mentre mi accingevo a chiudere il cancello di casa. Senza alcun preavviso, la mia mandibola destra è andata fuori uso, provocandomi un dolore lancinante. Il nesso pallone- cancello-mandibola non è tuttora chiaro neanche a me, a meno che io abbia associato la prima ad un’anguria fresca ed il secondo alla griglia di un barbecue, stimolando i neuroni del mio cervello che al pensiero di un banchetto tanto appetitoso avrebbero inviato l’imput alle mandibole al fine di tenersi pronte all’uso. Sta di fatto che in quei momenti di atroce sofferenza, le scene indimenticabili dei panini divorati col mio compagno di merenda Kyo si sono susseguite una dopo l’altra nella mia mente e la paura di non poterne annoverare altre in futuro ha preso il sopravvento. La mandibola destra era palesemente più sporgente della sinistra ma mentre mi preoccupavo di renderlo noto a mia moglie, lei si limitava a sentenziare che quello che mi era successo altro non era che la conseguenza di quasi 40 anni di voracità, aggiungendo che finalmente avrei finito di mangiare come un serpente…

Uno spuntino di qualche anno faAvete presente quei lunghi e possenti rettili che quando sferrano un attacco mortale alle loro povere vittime spalancano le mandibole, facendole fuoriuscire appositamente dalla loro naturale sede, al fine di ingoiarle intere??? Ecco, io sono stato paragonato ad una creatura simile proprio dalla persona che avrebbe dovuto avere a cuore la mia salute più di tutte le altre! Che delicatezza, vero? Come dite?! Ehm, ok, ogni tanto mi lascio andare a qualche boccone esagerato ma è anche vero che in una sola occasione, in sette anni e mezzo di convivenza, ha minacciato di tornare dai suoi se non mi fossi contenuto a tavola!

Oggi il pericolo sembra rientrato ma per sicurezza domani andrò dal dottore per avere un suo parere… che mi auguro non si limiti ad una grossa risata!

NEW ENTRY?

Ricordi indelebili mi legano al caro KyoE’ già da un po’  che ci stavo pensando  ma temevo che  il mio veterano compagno di merenda Kyo potesse fraintendere le mie intenzioni alchè ho esitato. Quando, però, l’affronto della cara Sbrn è giunto come un pugno allo stomaco ( “Luca, ti ricordo che io avevo chiesto di essere invitata alla sfida del panino da 1Kg, ma voi vi siete tirati indietro…” ), ho capito che i tempi erano maturi e non avrei dovuto attendere nemmeno un istante di più. E’ vero, dopo l’impresa dei 700 grammi (http://ildonodellangelo.myblog.it/archive/2008/02/13/panini-dalle-figurine-agli-affettati.html) avevamo annunciato una nuova ed avvincente sfida, ossia quella del famigerato panino da 1 kg e se non l’abbiamo portata a termine è stato solo per il sopraggiungere della crisi economica che ha travolto l’intero paese, creando un vero scompiglio nei nostri portafogli, svuotati da cima a fondo. Investire su affettati, formaggi, carciofini, olive, insalata e via dicendo per adornare a dovere la nostra opera d’arte non era possibile ed ogni tentativo al riguardo era risultato vano, anche quello di rivolgermi al direttore di banca per chiedere un prestito. Speravo che i nostri fans... come le abbuffate al ristorante cinese potessero capire le reali motivazioni dello slittamento di un così importante evento ma “qualcuno” ha voluto farle passare per delle banali scuse, dimenticando il giuramento di amore eterno fatto in più occasioni ed in maniera ufficiale verso quella nostra creazione alla quale mai e poi mai avremmo potuto mancare di rispetto. Nonostante il trascorrere dei mesi, non ci siamo dimenticati della promessa fatta e non immaginate quanto quest’attesa faccia male in primo luogo proprio a noi: se a ciò aggiungiamo il recente trasferimento di Kyo in Sardegna, la situazione si è complicata ulteriormente alchè mollare sarebbe stata la soluzione più facile ma scelte di questo tipo Noi le prendiamo solo quando ci ritiriamo in ufficio (http://ildonodellangelo.myblog.it/archive/2008/12/16/l-ufficio-un-lavoro-pulito-o-una-sporca-faccenda.html). Il mio compagno di merenda sa bene che abbiamo una missione da compiere, ne abbiamo parlato anche recentemente, stabilendo che ciò avverrà quando riuscirò a portare a termine un progetto di sua conoscenza: sarà il modo migliore di festeggiare, dunque è solo questione di tempo. Certo, nel mentre dovremo tenerci in forma, non abbassare la guardia e non sarà affatto facile considerando l’attuale lontananza, quindi ... o i numerosi kebab divorati!l’impossibilità di sederci a tavola insieme per dare spettacolo, come tante volte abbiamo fatto in passato. Questo pensiero mi affliggeva da mesi: quando sarebbe giunto il momento, avrei voluto farmi trovare pronto ad un appuntamento così emozionante e delicato ma in che condizioni mi sarei presentato? La concentrazione stava venendo meno, quella sedia vuota, una volta occupata dal caro Kyo, mi provocava spesso stati di disorientamento e, cosa ancor più grave, mancanza di appetito. Tutto sembrava volgere al peggio ma un giorno accadde un evento imprevisto che cambiò le carte in tavola… e non solo quelle! Una new entry venne a pranzo da me e Sara e fu come mangiare accanto a Lui: stessa voracità, piacere nel ripulire il piatto in modo da farci risparmiare sul detersivo, curiosità nel conoscere la portata che sarebbe seguita. Era un segno inequivocabile: un nuovo patner mi era stato assegnato… finalmente avrei potuto rimettermi in forma e farmi trovare pronto quando i tempi sarebbero stati maturi per me ed il mio storico compagno di merenda. Ignara di tutto ciò, codesta figura tornerà presto a trovarci e solo allora le chiederò di assumere quel ruolo cheFinalmente adesso ci sarà chi non lo farà rimpiangere! nessun’altra potrebbe svolgere con la stessa naturalezza: sento che insieme potremo toglierci parecchie soddisfazioni a tavola alchè molto presto, grazie al suo importante contributo, le sedie torneranno a cigolare e sarò pronto a compiere il mio dovere, trionfando in una nuova impresa! Il nome del momentaneo sostituto del caro Kyo resta segreto per ora ma negli ambienti circola già da un po’, tant’è che qualcuno ha scommesso sulla sua identità. Certo, non vorrei negare a nessuno la possibilità di affiancarmi nei prossimi mesi ma prendere il posto di Chi ha un curriculum di tutto rispetto sarebbe più difficile che vincere alla lotteria. Presto, dunque, svelerò il mistero… e si tornerà a fare sul serio a tavola!