BABBO NATALE A RISCHIO…

natale 2015Dopo aver trascorso tre mesi fuori casa per via della rottura del femore di nonna Antonia, con tutte le difficoltà che ne sono seguite, finalmente è giunto il Natale, atteso come ogni anno soprattutto da Niki, che per la prima volta ha scritto di suo pugno la letterina a Babbo Natale. Già ma… sarebbe passato a trovarlo anche quest’anno? O forse non esisteva? Crescendo, i dubbi sono aumentati, un po’ per via dello scambio di opinioni con i suoi compagni di scuola ma anche per le ripetute pubblicità in cui il celebre travestimento era accompagnato da barba e baffi palesemente finti, come lui stesso mi aveva fatto notare la sera della vigilia! Per un papà come me, che attende questo momento più di ogni altro per esaudire il sogno del proprio bimbo, ammirando nei suoi occhi l’emozione ed il riflesso della felicità, correre il rischio di essere scoperto e di vedere la gioia tramutarsi in delusione sarebbe stato un trauma ma non volevo nemmeno prendere in considerazione una simile evenienza, gufata ripetutamente da mamma, convinto che ancora una volta tutto sarebbe filato liscio.natale 2015 (1)
Niki era così esaltato al pensiero del suo arrivo, vicino al camino gli aveva lasciato un piattino con delle noci, un bicchiere di latte e si diceva pronto a restare sveglio tutta la notte pur di incontrarlo e noi lo abbiamo assecondato per l’intera serata, iniziata con la visione di “Una poltrona per due”, appuntamento divenuto parte integrante della nostra tradizione natalizia.
Una volta crollato dalla stanchezza, potete immaginare quanto sia stato fermo durante la giornata, io e mamma ci siamo messi all’opera, sgombrando la sala dei nonni per posizionare i tanti pacchetti che gli avremmo fatto trovare la mattina seguente. Per non incorrere in spiacevoli imprevisti, la mia sveglia è suonata alle 6 e poco dopo ha avuto inizio la vestizione. Giusto il tempo di fare qualche selfie ed eccomi pronto ad entrare in azione. Acceso la stereo a volume medio alto, la prima canzone ha preso il via e poi la seconda, durante la quale dal piano di sopra si è avvertita chiaramente la prima scossa di terremoto… o forse era una mandria di bisonti che si apprestava ad annunciare il proprio passaggio! Niki si era svegliato, la campanella presa in dotazione suonava come impazzita: finalmente si andava in scena!
natale 2015 (2)“Ho… Ho…Ho…Buongiorno Nicholas…” Dall’alto della scala, tra le braccia di mammalina mi fissava con sguardo ammirato, replicando timidamente ai miei interventi sino a quando il dubbio si è annidato nella sua mente… “Sembra la voce di papà, però”. Era giunto il momento di portare i doni agli altri bambini o, in altre parole, di tagliare la corda! Salutatolo in gran fretta, mi sono rinchiuso nel locale caldaia, cambiato velocemente, per poi salire al piano di sopra e raccontargli di aver visto Babbo Natale andar via con le sue renne mentre rincasavo dalla consueta passeggiata mattutina con Spank.
Nella sua mente non c’era più spazio per dubbi o domande: ora il suo unico pensiero era quello di scartare i regali! Tenerlo a bada non è stata un’impresa facile, non volendone sapere di fare colazione e attendere l’arrivo di nonna Enza prima di scoprire cosa gli avesse portato Babbo Natale… un po’ come io ero impaziente di gustare la teglia di lasagne al forno formato famiglia che aveva preparato mia mamma: leggera al punto giusto con un chilo di carne trita, cinque vaschette di prosciutto cotto, mozzarelle, besciamella e chi più ne ha più ne metta!natale 2015 (4)
Che bella sensazione abbiamo provato tutti vedendolo così felice nello scartare uno ad uno quei pacchetti: se lo meritava e non solo per la mancanza dei suoi spazi e dei suoi giochi, ai quali era stato inevitabilmente costretto dovendo restare fuori casa così a lungo, ma anche per i buoni risultati ottenuti a scuola. Insomma, un’altra bellissima giornata da ricordare un domani e l’appuntamento rimandato a… meglio non pensarci, povero me!
Il fine anno è stato altrettanto piacevole, grazie alla presenza di zia Sara di Moncalieri e dei due polli arrosto Santa Rita presenti a cena, uno dei quali l’ho divorato da solo! Finalmente bandito il cotechino con le lenticchie, dopo lo scarso successo riscontrato negli anni passati, il nuovo menù, più contenuto in fatto di mole di cibo da ingerire ma ricco di pietanze semplici e gustose, ha contribuito a rendere la serata ancor più piacevole. Ormai lontano il periodo in cui si addormentava presto, Niki è restato sveglio sino a notte inoltrata, ritirandosi solo quando l’orologio segnava l’una passata. Io, mamma e zia Sara, invece, ci siamo dati alla visione delle prime puntate della serie Vikings, per poi darci alla nanna circa due ore dopo.
natale 2015 (4)Come vuole la tradizione, il primo dell’anno siamo andati a mangiare fuori, purtroppo dovendoci accontentare del Mc Donald, essendo tutti gli altri locali chiusi all’ora di pranzo, e poi al cinema per vedere la trasposizione animata de Il Piccolo Principe, piacevolissima se non fosse stato per l’audio alzato oltre l’inverosimile. Dunque, altre foto sorridenti sono andate ad aggiungersi alle tante collezionate sinora. A quando le prossime? Sicuramente presto.

BABBO NATALE A RISCHIO…ultima modifica: 2016-02-05T18:19:00+00:00da toki_75
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento