ZIOTTO SI SPOSA

1In occasione del matrimonio di ziotto, quest’estate il nostro amato bimbo ha festeggiato il suo primo compleanno in mezzo al mare, precisamente in una grande nave che lo avrebbe portato nella terra natale di nonna Enza, la Sicilia. L’esperienza è stata di quelle che non si dimenticano, non tanto per il mezzo di trasporto in questione, quanto per la paura di affondare dopo aver a lungo sentito parlare al telegiornale della triste vicenda della Costa Concordia. Fortunatamente il mare è risultato calmo per l’intera traversata, avvenuta in buona parte di notte, e la consapevolezza di andare in vacanza, nonché il modellino di Mazinga Z ricevuto come regalo, a conti fatti hanno reso il viaggio piacevole. Lo stesso non avremmo potuto dire, nei giorni successivi, degli2 spostamenti in macchina, con veicoli di tutti i tipi che si alternavano in sorpassi azzardati e cambiamenti di corsie improvvisi, tipici delle piste degli autoscontri; per non parlare di chi non rispettava i semafori, della mancanza dei nomi delle vie, dei parcheggiatori abusivi ad ogni angolo… Insomma, nella giungla ci saremmo destreggiati meglio!
Il tempo per girare non è stato molto, dovendo dare una mano nei preparativi delle nozze, ma grazie all’impeccabile programma stilato da Sara non sono mancati 3momenti di relax e visite interessantissime, a partire da quella di Mozia, un’antica città fenicia sita sull’isola di San Pantaleo, nello Stagnone di Marsala, tema di un suo esame universitario. Alla vista delle saline, alla gioia di mamma si è aggiunta quella di Niki, grazie a quegli specchi d’acqua suddivisi da sottilissime strisce di terra che andavano a formare una4 sorta di scacchiera irregolare e multicolore, al centro della quale si trovava un mulino a vento. Prendere il traghetto per raggiungere Mozia, ha accresciuto ulteriormente il luccichio dei suoi occhi, per poi vederlo spegnersi mano a mano che percorrevamo il sentiero lungo l’isola, sotto un sole cocente e la mancanza di zone d’ombra dove ripararci, museo a parte! Divertente il siparietto al quale hanno dato vita Niki e l’addetto al book shop, dopo che il nostro bimbo si apprestava a pagare la cartolina ricordo che mamma gli aveva fatto scegliere… Innanzi a quel: “Te la gegalo”, pronunciato con uno spiccato accento siciliano, lui ha replicato: ”Mamma, cos’ha detto???” E di nuovo… “La cartolina te la gegalo” … ed ancora: ”Cos’ha detto???”
In fatto di caldo, non sarebbe andata meglio alla Valle dei Templi di Agrigento, il sito archeologico più grande al mondo, suggestivo sotto ogni punto di vista ma sfiancante per il medesimo motivo. Sicuramente un domani, ripensando alle tante foto scattate e ai video girati in quello che è considerato uno dei patrimo5ni dell’umanità dall’Unesco, la soddisfazione per esserci stati contribuirà ad accrescere in noi la voglia di continuare a girare alla scoperta delle bellezze del passato… nella speranza di non dover mai più camminare per tutti quei km in una sorta di barbecue all’aperto, vero Niki?
Restando in tema di patrimoni dell’umanità, non potevamo non visitare il Duomo di Monreale, famoso6 per i ricchi mosaici bizantini che ne decorano l’interno, risplendente di luce propria emanata dalla vastissima superficie dorata degli stessi.
Altra tappa di sicuro interesse è stata quella legata ad uno dei borghi più belli d’Italia, ossia Erice, il cui castello del XII secolo, nato ad opera dei Normanni sui resti di un antico santuario dedicato alla dea Venere, sorge sull’omonimo monte e presenta delle possenti mura e alte torri, oggi visibili solo in parte. Per raggiungerlo, siamo saliti in macchina per un bel pezzo: la strada sembrava non finire mai ma una volta raggiunta la meta, la panoramica che si apriva ai nostri occhi, la vista del castello e la passeggiata nel centro abitato, di soli 512 abitanti, ci hanno letteralmente conquistato… un po’ come la granita alla mandorla che ci siamo concessi per contrastare la calura.
7La Sicilia offre uno scenario suggestivo con le sue catene montuose che si estendono un po’ ovunque e vederne di così elevate al cospetto di una spiaggia… beh, è uno spettacolo al quale non avevamo ancora assistito. Dopo tante tappe interessanti per mamma e papà, era giusto accontentare anche Niki, senza contare che un salto al mare avrebbe reso felici tutti e tre. Ormai lontano il tempo in cui aveva il terrore dell’acqua, dapprima a San Vito Lo Capo e nei giorni a seguire a Monreale, il nostro bimbo si è divertito un sacco ad entrare ed uscire, costruire castelli di sabbia, cercare conchiglie… e noi con lui.8
Nonna Enza, la grande assente di questa vacanza, ci ha sempre parlato della sua terra, dei ricordi di quando era piccola, della casa dov’era cresciuta nonchè dell’aeroporto adiacente in cui lavorava mio nonno e dal quale i militari la salutavano ogni volta che si affacciava alla finestra, rivolgendole quel: ”Ciao bionda!”, e noi potevamo astenerci dal visitarne il paese natale?! Certo che no. Vedere dal vivo ciò di cui avevo sentito parlare da sempre con un sorriso misto a tanta nostalgia, nonchè scattare delle foto con Niki davanti alla porta di ingresso della sua casa d’infanzia e chiamarla proprio da lì per raccontarle il tutto è stato emozionante per me e lo sarebbe stato ancor più se lei fosse stata con noi in quel momento così significativo; lo stesso potrei dire di quando abbiamo fatto visita ai due cimiteri in cui riposavano i miei nonni materni, che ho potuto così salutare e ringraziare per avermi donato una mamma straordinaria.
9Ma veniamo al matrimonio di ziotto ed al vero protagonista, ossia un pagetto elegantissimo capace di rubare la scena agli sposi in più occasioni, come quando durante la cena si è rivolto al pianista, chiedendo di suonare una canzone romantica per la sua damigella, presa per mano e condotta al centro della sala per dar vita ad un ballo che ha riscosso attenzioni ed applausi da tutti i presenti! Una coppia affiatata, bellissima, che non ha mancato di scambiarsi complimenti reciproci in quelle giornate passate assieme, oltre ai rispettivi numeri di telefono. La gioia si è fatta ancor più grande quando gli sposi,10 dopo aver ballato con loro, li hanno ringraziati con un regalo speciale, ossia un tablet che da quel momento in avanti sarebbe diventato una sorta di tesoro da custodire gelosamente, non solo per il divertimento legato ai giochi istallati ma anche per le foto ed i video che finalmente avrebbero potuto scattare e girare con la massima libertà, senza dover più chiederne il permesso ai genitori.
Inutile dire che a tavola io abbia dato spettacolo, chiedendo il bis di tutto, per lo stupore del cameriere che non riusciva a credere ai propri occhi. Restando in tema e più precisamente alle specialità tipiche del posto, che dire delle famose granite siciliane gustate nelle ore calde del giorno e delle celebri brioches con il gelato che ci siamo concessi nelle passeggiate serali? Vere e proprie delizie per il palato!
Il ritorno in nave è stato tranquillo come l’andata e non ha registrato avvenimenti particolari, se non la caduta di un dentino del nostro bimbo. Prossima meta? Si vocifera l’Irlanda ma ovunque ci spingeremo, lo faremo con il sorriso tipico di una famiglia unita e felice.

ZIOTTO SI SPOSAultima modifica: 2016-02-04T15:28:08+00:00da toki_75
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento