FAMIGLIA ALLARGATA

1I ricordi più belli legati al nostro amato bimbo sono quelli che un domani potrà rivivere attraverso delle foto, un filmato, il racconto della sua mamma o del suo papà. Tra questi, sicuramente, figurerà quello appena vissuto con gli zii di Treviso Consuelo e Leo ed i cuginetti Duncan e Kilian, rispettivamente di 11 e 9 anni. Trascorrere tre giornate assieme è stato bello ed emozionante, la giusta occasione per visitare dei luoghi affascinanti, vedere i nostri bimbi andare d’accordo e divertirsi ininterrottamente dal primo all’ultimo minuto, oltre a rendere ancor più solido il legame speciale che unisce da tempo noi adulti. Chi l’avrebbe mai detto che da una semplice lettera scritta a mano e legata alla passione comune per i cartoni jap, io e Consuelo ci saremmo affezionati al punto, non solo da chiederle di farmi da testimone di nozze tre anni fa, ma addirittura da vedere i2 nostri figli giocare assieme? A dire il vero, nelle nostre chilometriche lettere più volte le avevo espresso questo sogno in passato. Forse non è un caso il fatto che lei e Niki siano nati lo stesso giorno dello stesso mese, festeggiando dunque il compleanno assieme…
La semplicità dei piccoli gesti ha contribuito a rendere le ore condivise ancor più belle: raccogliere le ciliegie dall’albero, giocare a scala quaranta seduti attorno ad un tavolo all’aperto e che dire della lunga camminata dalla valle dove abitiamo sino al castello del paese in compagnia di Spank, per ammirare lo scenario della campagna, delle sue colline, vigne… ed anche, personalmente, per smaltire la mole di cibo trangugiata, giusto per rispettare la tradizione?! Niki non era mai rimasto alzato fino a tarda notte ma la presenza dei suoi cuginetti ed il desiderio di stare più tempo possibile con loro lo ha portato a fare gli straordinari con immenso piacere.
3A differenza del nostro cagnolone, che ha ricevuto attenzioni e coccole a non finire, al povero coniglietto Richard ed alla gallina Rosita è andata decisamente peggio: il primo trattato come un giocattolo e rincorso senza tregua all’interno del suo recinto, mentre la seconda usata come astronave da lanciare in aria… Il meglio di sé, però, Niki lo ha dato a tavola, dapprima riprendendo il suo papà come fosse un adulto, ossia gesticolando e facendo strane espressioni innanzi ad una mia condotta a suo modo vi vedere discutibile ma, ancor più, illustrando una ad una le armi di Mazinga Z con una mimica facciale capace di fare ridere tutti noi di gusto. Avreste dovuto vedere quando ha lanciato il raggio fotonico,4 spalancando gli occhi e ruotando lo sguardo verso ognuno di noi, oppure quando se n’è uscito con i pugni a wok, giusto per restare in tema di cibo. La sua convinzione a scagliarci contro ogni sorta di arma improvvisata, unita ad una mimica senza eguali, ha sortito una grande e prolungata risata generale, capace di rendere vano ogni mio rimprovero o tentativo di riportarlo alla normalità, cioè a sedersi composto per riprendere a mangiare. Il siparietto, ripetuto in più occasioni e sempre gradito dagli zii e dai cuginetti, ha richiesto anche una registrazione ricordo da parte di zia Consuelo!
5Questo è stato lo spirito che ha accompagnato ogni pasto: la voglia di stare assieme, divertirci, fermare il tempo, dimenticando per un po’ le tante preoccupazioni… e ci siamo riusciti alla grande, anche se le giornate sono volate troppo in fretta. A proposito, anche voi da piccoli avete amato i dinosauri come il Tirannosaurus Sex e siete mai stati alle isole Acquari, ossia alle Hawaii? Ecco un altro motivo per continuare a ridere: la capacità di Niki di storpiare alcune parole senza rendersene conto!
Approfittando delle belle giornate, abbiamo sfruttato i pochi giorni a disposizione per girare il più possibile, partendo il sabato mattina con la visita al parco ed al castello di Govone,6 patrimonio dell’umanità dell’unesco, che domina l’abitato e l’ampia vallata del fiume Tanaro. Domenica ci siamo spostati a Torino, visitandone il centro storico e facendo tappa dapprima al museo Egizio, secondo al mondo per ordine di importanza, quindi al bellissimo museo del cinema, sito all’interno della Mole Antonelliana, simbolo della città, per poi metterci in coda al fine di assistere all’ostensione della Sindone; ultima tappa della giornata, la basilica di Superga, fatta costruire dal re Vittorio Emanuele II come ringraziamento alla Vergine Maria dopo aver sconfitto i francesi che assediavano il capoluogo piemontese nel 1706 e divenuta tristemente celebre anche per lo schianto contro il suo muraglione, il 4 maggio del 1949, dell’aereo che riportava a casa i calciatori del grande Torino da un’amichevole disputata a Lisbona.
8Non meno interessante l’itinerario scelto per la giornata di lunedì, iniziata con la visita a Colle don Bosco, dove è nato san Giovanni Bosco e nella quale si trovano gli edifici ricchi di testimonianze della sua presenza e della sua opera di apostolato a favore della gioventù. Di fronte alla casa della sua infanzia, inglobata in un’unica struttura che, oltre a illustrare alcuni oggetti appartenuti alla famiglia, fornisce informazioni sulla presenza dei salesiani nel mondo, sorge la casa del fratello Giuseppe, con la cappella della Madonna del Rosario ed altri edifici costruiti nel XX secolo: il Santuario di Maria Ausiliatrice, il Museo della Civiltà Contadina dell’Ottocento Astigiano, destinato a situare la vita del Santo nel contesto della vita agricola del territorio, il pilone del sogno, che Giovanni fece all’età di nove anni e che determinò la sua volontà di dedicarsi ai giovani, il monumento di Giovanni Bosco giocoliere e quello alla madre.7
Il pomeriggio è proseguito alla sacra di San Michele, un’abbazia collocata sul monte Pirchiriano, all’imbocco della val di Susa, uno scenario altamente suggestivo, nonché fonte di ispirazione di Umberto Eco per la stesura del suo celebre romanzo “il nome della rosa”.
Qui si è concluso il nostro itinerario, un viaggio all’insegna della storia, della cultura ma anche un affascinante percorso spirituale capace di lasciare qualcosa di speciale in tutti noi.
Una delle immagini più belle di queste giornate resta quella legata all’ultima sera passata assieme. Mentre Consuelo e Sara parlavano nel piano di sopra come amiche di vecchia 9data, Leo si era addormentato sul divano con Spank ai suoi piedi a tenergli compagnia. E i bimbi? Be’, loro si stavano gustando tra una risata e l’altra il film Paddington: Duncan accanto al papà mentre Niki e Kilian per terra, dopo aver improvvisato un letto con tanto di trapunta e cuscino. Assistere a questo siparietto mi ha fatto sorridere e capire che le nostre non erano più due famiglie unite che si erano ritrovate ma una sola…

FAMIGLIA ALLARGATAultima modifica: 2015-06-03T01:32:25+00:00da toki_75
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