09/04/2012
AMORE INCONDIZIONATO
Non immagini quante volte abbia desiderato essere una foglia trasportata dal vento lassù, in cielo, dove la distanza tra noi sarebbe risultata minore… ma per quanti sforzi avessi fatto per cercarti attraverso la luce di mille e più stelle, so bene che non avrei mai potuto posarmi ancora una volta sulla dolcezza di un tuo abbraccio. Allora mi chiedo se a solcare il mio viso siano gocce di pioggia o lacrime, se quella lontananza che di anno in anno fa tremare il mio mondo potrà mai essere annullata dal ricordo del tuo Affetto. L’inverno imperversa nel mio cuore, un freddo gelido lo avvolge ma per quanto la tormenta possa essere forte come il dolore che la alimenta, quella piccola foglia continua a resistere alle intemperie, ad arricchire un albero divenuto simbolo di quella stessa vita che amavi e che mi hai insegnato a rispettare e ad affrontare con coraggio.
Ogni paura ormai è venuta meno e nemmeno la condanna senza appello al regno del dolore mi spaventa più, sancita dai sensi di colpa per non averti protetto da un nemico più forte di tutti noi. Il percorso che mi attende sarà lungo ed in salita ma c’è ancora un tuo desiderio che so di poter realizzare, ossia cercare di essere felice e di rendere tali le persone alle quali entrambi volevamo bene. Buon compleanno, fratellino mio: questa promessa è il regalo che ho deciso di farti quest’anno, un dono che sicuramente ti sarebbe piaciuto…
00:05 Scritto da: toki_75 in RICORRENZE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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21/03/2012
POTTOYO
Ormai parlare con Nicholas significa confrontarsi con un adulto che sa il fatto suo e non si lascia intimorire da nessuno: ha sempre la risposta pronta, specie quando mamma o papà lo invitano a smettere di giocare per fare un po’ di nanna. Le proteste non mancano mai e si manifestano in svariati modi: faccino offeso, braccia incrociate, spalle rivolte a chi ha osato interrompere il suo divertimento… senza contare i tentativi di replicare a parole con tono minaccioso! Di addormentarsi al pomeriggio non ne vuole quasi mai sapere ma dopo l’ennesimo richiamo finisce sempre col posare la testolina sul cuscino e pochi attimo dopo eccolo mostrarsi tanto tenero e dolce: si lascia andare in un abbraccio, qualche bacino, un “ti voglio bene“ e prima di chiudere gli occhiettini, chiede le coccole al pancino ed alla schiena.
Da quando gli abbiamo comprato un kit per cucinare, si diverte a preparare tante cose buone e guai a non assaggiarle tutte! Inoltre, ha aiutato il suo papà a interrare gli alberi da frutta in giardino ed ora è impaziente di cogliere kaki, fichi, pere, pesche e quanto di più buono la terra saprà darci. All’asilo va sempre volentieri, mangia di tutto ed ha superato da tempo le difficoltà legate all’approccio con gli altri bambini ed al distacco dai suoi genitori al mattino. Ogni tanto torna a casa con dei disegni, oggetti modellati col pongo e per la festa del papà mi ha fatto un bellissimo regalo, ossia un quadretto con la sua foto centrale e tante impronte colorate delle manine fatte con la maestra Laura durante l’ora di pittura. A proposito, oltre ad avere una maestra preferita che nomina di continuo, ha già le idee chiare riguardo le conquiste da fare e difatti non esita a cercare la foto di una sua compagna, nel calendario realizzato con gli altri bambini, per poi mandarle una raffica di bacini. I libricini che porta a casa ogni settimana se li fa leggere con piacere e si gli date in mano le forbicine, lo vedrete ritagliare km di sagome che poi il suo papà o la sua mamma dovranno incollare in uno dei tanti quaderni a sua disposizione.
Anche in fatto di tv le scelte sono mirate: i Simpson non gli piacciono perché “si picchiano” mentre adora RaiYoyo e i tanti cartoni che trasmette, gli unici che siano stati in grado di scalzare Ponyo dalle sue preferenze.
A volte è davvero buffo perché in presenza della mamma, papà sembra quasi non esistere ma se fingo di piangere o di essere triste, non esiterà a venirmi incontro per consolarmi dicendomi: ”Non piangere papà, ci sono io”. Ovviamente, quando mamma non c’è, guai a toccargli papà!
Certo, le indiscrezioni su come si comporterà tra due mesi in chiesa, quando ci sposeremo, sono le più svariate: chiacchierone com’è, starà in silenzio durante la funzione o per tutto il tempo farà i suoi discorsi interrompendo di continuo il prete? Forse sarebbe meglio lasciarlo assieme ai nonni ma se volesse raggiungerci all’altare a tutti i costi?! Le scommesse sono aperte sin d’ora: fate la vostra puntata e, come recita un famoso spot, ricordatevi di giocare senza esagerare!
17:25 Scritto da: toki_75 | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: gravidanza, dolce attesa, maternità, bimbo, nascita, potto potto, raiyoyo | OKNOtizie |
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07/02/2012
POTTO PONYO
Dopo Maison Ikkoku, un nuovo cartone animato ha scalato la hit parade del nostro piccolo grande Niki e, stando alle premesse, ha tutte le intenzioni di restare in vetta alla classifica per molti mesi. Si tratta di Ponyo sulla scogliera, una bellissima fiaba ideata dal maestro Hayao Miyazaki che racconta la storia di un’amicizia grande come il mare tra una pesciolina rossa ed un bambino di nome Sosuke. Grazie anche alla semplicità dei dialoghi, nonostante i concetti profondi espressi, Niki si è innamorato di questa animazione al punto da volerla rivedere ogni giorno o quasi e a nulla sono valsi i tentativi di proporgliene altre del calibro di Biancaneve, Nemo o Dumbo.
Benché la pronuncia giapponese non sia tra le più semplici, ha imparato i nomi di tutti i protagonisti, interi dialoghi che ripete durante il giorno o in piena notte e spesso usa a suo favore per esprimere un concetto che possa rifarsi a quello dei personaggi in questione. Ovviamente, le richieste di comprargli questa o quella barca non mancano, come anche di mettere un rubinetto fuori casa in modo da riempire d’acqua un secchiello verde e depositarci Ponyo al suo interno, proprio come avviene all’inizio della vicenda.
Il dvd mi era stato regalato da zio Uca un annetto fa ed anche a me era piaciuto molto, al punto da rivederlo per sette sere di fila, per la “gioia” di Sara che non ne poteva più! Purtroppo su di me il divano ha un potere soporifero da tempo oramai, alchè mi riesce sempre più difficile tenere gli occhi aperti quando mi rilasso e metto comodo e sarà proprio per questo che puntualmente compaiono scene inedite ad ogni replica?!
16:57 Scritto da: toki_75 in STORIA DI FAGIOLINO | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: gravidanza, dolce attesa, maternità, bimbo, nascita, potto potto, ponyo, miyazaki | OKNOtizie |
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31/12/2011
QUANTI REGALI!
Questo Natale era molto atteso da mamma e papà, curiosi di osservare lo stupore del loro adorato bimbo nello scartare i tanti regali che avrebbe ricevuto. Il rischio che Gesù bambino dimenticasse in un cassetto la sua letterina è stato grande, considerati i ripetuti capricci delle ultime settimane, ma proprio quando sembrava che Babbo Natale dovesse passare direttamente al camino successivo, ossia quello del vicino, con la scusante che il nostro fosse troppo stretto per calarsi la notte del 25 dicembre, Niki si è tramutato in un angioletto, scongiurando il pericolo. Così, mano a mano che apriva le caselle del calendario dell’avvento, l’attesa diventava sempre più grande, proprio come le sue richieste… inesauribili, ma andiamo con ordine.
L’ultimo giorno di asilo si è concluso con una bella festa la sera, alla quale hanno partecipato tutti i bimbi coi loro genitori. C’erano tantissime cose buone da mangiare ed una scorribanda di cuccioli che non stava ferma un attimo, impegnata com’era a questo o a quel gioco! Il clima era davvero piacevole, i sorrisi accesi in ogni volto, piccolo o grande che fosse. Con l’occasione, le maestre ci hanno invitato ad assistere alla recita interpretata dai bambini della scuola dell’infanzia assieme a quelli delle elementari, intitolata “Chi ha rapito la befana?” Niki faceva la parte del vento sferrato dalla sorella della befana, invidiosa di lei, motivo per il quale l’aveva rapita e non voleva che i bambini la ritrovassero. Divertentissimo il fuori programma del nostro cucciolo a fine recita, quando cioè la maestra Tiziana ha chiesto a ciascuno bimbo il nome, dove abitasse e cosa gli piacesse fare. Avreste dovuto vedere il suo stupore quando si è sentita dire e ripetere che lui viveva a Firenze!
Passando agli addobbi in casa, come ogni anno in salotto non potevano mancare l’alberello ed il presepe ma quest’ultimo, a differenza del Natale passato, è stato scambiato per un’agenzia immobiliare, sicchè le statuette presenti hanno visitato i vari angoli della casa mentre il muschio è stato spazzato via come la sabbia del deserto durante una tormenta! I Re Magi, poi, si sono ritrovati a portare mirra, oro ed incenso a chiunque e, secondo voi, poteva mancare il solito ippopotamo sopra la capanna, come vuole la tradizione di mamma da quando era piccola?!
Tornando alla mattina di Natale, le prime parole di Niki una volta aperti gli occhi sono state: “Vediamo se è passato Babbo Natale, così gli do un abbraccio ed un bacetto”, sicchè è voluto scendere subito in salotto ed alla vista dei tanti pacchi sotto l’albero, la gioia e lo stupore sono stati incontenibili. Mentre li scartava ad uno ad uno, il sorriso si faceva sempre più accesso, proprio come il nostro nel vederlo così felice! Il bottino finale è stato ghiotto: un castello con tanto di soldati, catapulte, ariete e via dicendo, un muletto filocomandato, 100 euro, un set di pentole e cibi vari da cucinare, un trattore a pedali, un libro dei puffi con le immagini da incollare, un ovetto kinder formato maxi, una draga, una ruspa grande ed una piccola,
un Sapientino con tante schede per imparare divertendosi ed un flipper. Alla vista di tutti quei giochi, dopo averli collaudati e promossi, sapete qual è stata la prima dichiarazione di Niki alla stampa? ”Quando passa di nuovo Gesù Bambino?” Ehm… E’ stato senz’ombra di dubbio un bel Natale per la mia famiglia e mi auguro che lo sia stato anche per le vostre. Buon fine anno a tutti!
10:45 Scritto da: toki_75 in STORIA DI FAGIOLINO | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: gravidanza, dolce attesa, maternità, bimbo, nascita, potto potto, asilo, natale, regali, recita, befana | OKNOtizie |
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02/12/2011
PENSANDO AL NATALE
Ormai sono passati quasi due mesi da quando Niki ha incominciato la sua nuova avventura nel mondo magico dell’asilo ed è già ora dei primi bilanci. Per quanto sia un bravo ed educato bimbo, a detta delle maestre, sta incontrando qualche difficoltà a stringere amicizie, nonostante non manchi mai di dare un abbraccio od una carezza affettuosa all’amichetto/a di turno quando il suo papà va a riprenderlo nel primo pomeriggio. Varcata la porta d’ingresso, mi corre incontro dalla gioia ma non manca di manifestare anche un certo nervosismo e lo si capisce da come a volte cerca di allontanare nonna Enza in maniera decisa, agitando la manina in segno di protesta, oppure afferrandomi le orecchie e tirandole con forza appena lo prendo in braccio per dargli un bacio. All’asilo si diverte ma patisce ancora molto il distacco dai suoi genitori al mattino alchè fa tenerezza vederlo spesso in lacrime o come cerchi di farsi forza da solo per non piangere. Durante il tragitto in macchina, il più delle volte ripete assiduamente la stessa frase ( “Poi viene a prendermi papà con nonna Enza” ), quasi ad autoconvincersi che il mattino volerà e lui tornerà presto a casa ma l’esito non dà il sortito
effetto. Non riesce ancora ad accettare questo distacco forzato ma non dobbiamo dimenticarci che abbia solo tre anni, anche se ragiona spesso da adulto, e che fino a poche settimane fa era abituato a giocare tutto il tempo con la sua mamma ed il suo papà. Fortunatamente la crisi si riduce a pochi minuti, superati i quali torna a sorridere e a divertirsi. Delle sue maestre parla un gran bene ed anche loro fanno altrettanto con Niki, anche se ci hanno fatto notare in più occasioni quanto sia tanto partecipe nelle attività che gli piacciono quanto “polemico” in quelle che ritiene poco interessanti. Se ballare, disegnare e creare degli oggetti con la carta o il pongo lo divertono, ascoltare le storie lo annoiano e rendono capriccioso. Certo, la situazione migliora di settimana in settimana ma lui è sempre stato un po’ testone e dal carattere forte, tant’è che le punizioni a casa non sono poi così rare, volendo troppo spesso padroneggiare ed avere l’ultima parola su tutto e tutti, compresi i suoi genitori! I complimenti delle maestre, invece, si sprecano a tavola, essendo uno dei pochi bimbi che mangia tutto e finisce spesso per primo.
Di dormire nella brandina con il resto della classe non ne vuole ancora sapere ma riteniamo giusto fare un passo alla volta ed attendere magari che sia proprio lui a chiedercelo. Riguardo il pranzo abbiamo agito allo stesso modo: vedendolo sempre allungare lo sguardo in direzione della mensa, quando ci apprestavamo a tornare a casa, gli abbiamo chiesto se volesse fermarsi a mangiare con gli altri bimbi e dopo qualche timido rifiuto, una mattina si è rivolto alla maestra Laura per darle la sua disponibilità; da quel momento la mensa non ha avuto più segreti per lui…d’altronde, con un papà del genere, non poteva essere altrimenti!
La fase “pipì” è stata superata da un pezzo: agli inizi non voleva farla all’asilo, se non in nostra presenza, ma dopo essersela fatta addosso una volta, deve aver cambiato idea alchè ora non si fa più problemi a comunicare quando deve andare in bagno.
All’asilo svolge diverse attività, ognuna delle quali è seguita da una delle quattro maestre: generalmente non ci parla mai di cosa combini, anche se noi cerchiamo sempre di essere informati, ma quando è di buon umore è facile sentirlo intonare il ritornello di qualche canzone che ha imparato o accennare dei passi di danza. Non solo giochi, dunque, ma anche opere fatte da lui, come la primissima composizione, ossia un berretto di carta seguito da una manina, sino a giungere alla più recente lumachina rossa, forse in onore della Ferrari tanto amata dal suo papà.
Ogni volta che siamo in giro e vede una ruspa, un muletto, la solita gru o il camion di turno, il suo sguardo si illumina e nell’aria si può udire il solito eco: ”Papà, quella mi devi comprare!” E’ sempre stato affascinato dai mezzi di lavoro ma, dipendesse da lui, casa nostra sarebbe un cantiere! Chissà quali doni gli porterà quest’anno Gesù bambino, sempre che capisca in tempo che per meritarseli deve fare il bravo ed imparare ad ascoltare di più. Certo è che vive con grande gioia l’attesa del Natale e già non vede l’ora di fare l’albero ed il presepe.
Spassosissimo quando gira per casa agitando la manina col pollice ed il mignolo aperti al motto di “Abombazza”, stile 100% Brunotti, lo scorso lunedì ha avuto il piacere di scattare una foto niente poco di meno che col Moralizzatore de Le Iene, accompagnato dal suo fido Menestrello, ospiti del centro commerciale dove lavora mamma, in occasione della festa legata al secondo anniversario dalla sua apertura. Adesso lo vedremo girare per casa muovendo l’indice contro di noi per dirci “Si penta…”?
A casa dei nonni alterna fasi di assoluta tranquillità, in cui si diverte a cucinare, passare l’aspirapolvere, pulire vetri e mobili con lo straccio, oltre che a giocare, ad altre in cui si dispera al solo pensiero di restare con loro e a poco serve farlo addormentare perché appena riaprirà gli occhi e non ci vedrà al suo fianco, si darà ad un pianto disperato contro il quale nessun rimedio risulterà efficace se non l’intervento della sua mamma o del suo papà per riportarlo a casa. Crediamo che questi momenti di crisi siano sempre riconducibili al distacco che ha patito da quando ha incominciato ad andare all’asilo, vedendosi ridotto il tempo che prima riuscivamo a dedicargli: è una fase che passerà, così com’è avvenuto con tutte le altre, da quando gli abbiamo tolto il ciuccio, ad esempio, sino all’addio al pannolino.
Da nonna Enza continua a fare disastri: i rotoli di carta igienica fatti scorrere per le stanze si sprecano, così come gli asciugamani buttati in vasca o nel lavandino dopo aver aperto i rubinetti. Si diverte come un matto ad agire alle sue spalle, per poi urlare le sue imprese ai quattro venti. Un’altra cosa che ama particolarmente, questa volta meno movimentata, è ascoltare il cd con le canzoni interpretate da presentatori, comici o di vecchie trasmissioni degli anni ’80 che zio Uca mi ha donato: balla e ne ripete i ritornelli ogni volta che premiamo il tasto play, un po’ come il suo papà che in tal modo ripercorre gli anni felici e spensierati della sua infanzia.
Di notte ha ripreso a scavalcare l’anta del suo lettino per spodestarmi dal mio posto e mettersi vicino alla sua mamma, impadronendosi di un’ampia area del lettone: fortunatamente non capita sovente ed il più delle volte mancano poche ore alla sveglia mattutina. Quando questa suona, non ha grosse difficoltà ad alzarsi alchè l’appuntamento con la colazione non registra mai particolari ritardi, se non quelli dettati dalla pigrizia di mamma che cerca di restare sotto le coperte sino all’ultimo secondo a disposizione.
Agli svariati viaggi del recente passato, ad ottobre se ne sono aggiunti altri due: il primo a Padova, per riabbracciare gli zii Andrea e Roberta e conoscere il suo nuovo cuginetto Edoardo, mentre il secondo a Lucca e Firenze per rivivere le emozioni legate alle migliaia di cosplay che ogni anno invadono la piccola cittadina toscana in occasione della celebre fiera del fumetto e dell’animazione giapponese, sfruttando l’evento per rivedere altri zii/e, così com’è avvenuto con zia Sabrina e zia Rowna di Malta. Dunque, altre foto e nuovi video hanno visto il nostro adorato bimbo in contesti tanto amati dal suo papà e dalla sua mamma ed in ognuna di queste occasioni, il suo sorriso non ha mancato di renderne ancor più speciale il ricordo… nonostante qualche capriccio di troppo!
Un’ultima cosa. Proprio ieri, parlando con la sua mamma, Niki le ha fatto una richiesta ben precisa: “Mamma, per favore dammi le chiavi della Claxò (Saxò) così domani quando sei al lavoro ti vengo a trovare e carico le maestre dietro. Non ti preoccupare, non ti rompo le chiavi.” Ho meditato a lungo sulle sue parole, scandite in modo chiaro ed inequivocabile, e sono giunto ad una sola conclusione… Che non abbia chiesto a Gesù bambino una macchina per regalo in modo da essere già indipendente???
00:38 Scritto da: toki_75 in STORIA DI FAGIOLINO | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: gravidanza, dolce attesa, maternità, bimbo, nascita, potto potto, asilo, natale | OKNOtizie |
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